|
|
|
La religione e il cambiamento sociale |
| La religione,
storicamente, č stata tra i piů potenti fattori di cambiamento delle attitudini e del
comportamento umani ed ha tradizionalmente definito cosa significa essere
"umano" oltre ad aver definito la natura delle nostre mete e relazioni. Ed č in
questo campo - la battaglia per cambiare gli atteggiamenti e il comportamento umani - che
i bahá'í nell'affrontare i problemi di educazione, sviluppo e difesa dell'ambiente
offrono forse il massimo delle speranze. A
causa della scarsitŕ dei mezzi della comunitŕ bahá'í la maggior parte dei suoi
progetti č su piccola scala e di utilitŕ immediata per la comunitŕ locale.
Tuttavia il modo in cui sono stati creati e il funzionamento di
questi progetti č tipicamente bahá'í e quasi tutti, direttamente o indirettamente,
promuovono l'unitŕ del genere umano. Molti contengono la finalitŕ di migliorare la
condizione femminile e molti quella di aiutare minoranze discriminate, i piů fanno un
grande uso del principio della consultazione in modo da ricevere - e dare - stimoli e
sostegni proprio da coloro che il progetto stesso cerca di aiutare.
Il risultato che si ottiene č la creazione di un nuovo modello per
uno sviluppo sociale ed economico completo e integrato.
L'Istituto
Professionale per le Donne Rurali di Indore
In India, ad esempio, la comunitŕ nazionale bahá'í ha iniziato un vasto
numero di progetti scolastici e di sviluppo. Fra essi si annovera l'Istituto Professionale
femminile di Indore nello Stato del Madhya Pradesh, che offre gratuitamente
alfabetizzazione e corsi professionali alle giovani donne meno privilegiate nelle campagne
dell'area.
L'Istituto, che raggiunge villaggi privi di risorse in una vasta
area, privilegia l'addestramento sul luogo di specializzazioni utili e correnti. Come gran
parte dei progetti sostenuti da bahá'í incorpora elementi spirituali e morali,
caratteristica che contribuisce di molto all'efficienza complessiva dell'istituto.
Cosě ci spiega Janak Palta McGilligan, direttore dell'Istituto:
"Sebbene l'alfabetizzazione, l'addestramento professionale e sanitario siano
essenziali, riteniamo che una delle cose piů importanti che facciamo all'Istituto sia
aiutare queste giovani donne a comprendere appieno il loro potenziale come esseri umani,
ed č qui che entra in gioco l'elemento morale."
Il corso di educazione spirituale e morale dell'Istituto sottolinea,
ad esempio, la paritŕ fra uomo e donna, l'unitŕ dell'umanitŕ, e l'importanza di avere
un cuore puro e motivazioni altruistiche. Questi principi, a loro volta, forniscono una
motivazione di base per lo sviluppo e la trasformazione individuale.
"Cerchiamo di colmarle di fiducia in se stesse, in modo che
sappiano d'essere importanti come individui e di poter avere un importante ruolo per
migliorare i loro nuclei familiari e contribuire alla crescita e allo sviluppo dei loro
villaggi", dichiara la dottoressa Táhirih K. Vajdi uno dei fondatori dell'Istituto e
membro dell'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í dell'India, sostenitrice del
progetto. "Abbiamo scoperto che queste donne, una volta ritornate al loro villaggio,
galvanizzano l'intera comunitŕ portando con sé nuove cognizioni in campo sanitario e
igienico e promuovendo l'importanza dell'educazione dei bambini."
Nel giugno 1922 il Programma Ambientale delle Nazioni Unite ha
attribuito all'Istituto il Premio Global 500. Nella motivazione del premio si legge quanto
segue: "Dal 1987 l'Istituto Professionale per le Donne Rurali ha portato avanti tre
progetti ambientali per educare i contadini a prevenire e a vincere le febbri intestinali
causate dall'acqua inquinata in 302 villaggi dell'India Centrale... Quando il progetto
ebbe inizio vi erano 752 persone infettate e 211.813 erano a rischio: oggi il Distretto č
completamente libero da questa affezione." Continua
|
|
" Tratto da I
Bahá'í, una pubblicazione della Casa Editrice Bahá'í " |
|
Precedente |
Su | Prossimo
Sito mirror della rivista I Bahá'í |
|
|
 |
| Negli ultimi anni le comunitŕ Bahá'í locali e
nazionali hanno promosso un numero sempre crescente di progetti di sviluppo su piccola
scala. Investono, come viene evidenziato dal grafico, un'ampia gamma di attivitŕ che
vanno dall'addestramento agricolo all'istruzione sanitaria. Le comunitŕ Bahá'í erano
attive nel 1992 in almeno 1344 progetti contro 129 del 1979, anno in cui furono raccolti
per la prima volta dati dettagliati. Il numero di progetti é sensibilmente diminuito fra
il 1987 e il 1988 in parte perche' molti progetti di alfabetizzazione a breve termine,
realizzati in India, sono stati portati a compimento. |
|
 |
| La consultazione, come metodo per prendere decisioni e
per risolvere i problemi, č usata in tutti i progetti Bahá'í di sviluppo. La Foto
mostra un gruppo Bahá'í della Namibia mentre si sta consultando. |
|
 |
| Sebbene la maggior parte dei progetti Bahá'í di
sviluppo mirino a mantenersi a lungo termine, un certo numero relativo alla difesa
dell'ambiente, come piantare alberi, č stato lanciato in anni recenti. Il grafico mostra,
anno per anno, il numero globale dei progetti ambientali sponsorizzati dai Bahá'í nel
mondo. |
|
 |
| Il personale dell'Istituto Professionale Bahá'í per le
Donne Rurali di Indore. |
|